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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Rifiuti.Ordine di bonifica di un sito contaminato e individuazione del responsabile
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Acque Responsabilità ex art. 2051 c.c. e gestione del Servizio Idrico Integrato

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Giurisprudenza Civile Merito
Pubblicato: 16 Febbraio 2026
Visite: 905

Corte di Appello di Napoli Sez. VIII n. 1105 del 13 febbraio 2026
Acque Responsabilità ex art. 2051 c.c. e gestione del Servizio Idrico Integrato

La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo e si fonda sul nesso causale tra la cosa e l'evento, prescindendo da una colpa del custode o dall'inosservanza di un obbligo di vigilanza. La qualità di custode spetta a chi esercita un effettivo potere di fatto che consenta di controllare i rischi inerenti alla cosa, funzione che può essere scissa dalla titolarità del diritto di proprietà. In materia di Servizio Idrico Integrato, il trasferimento ex lege della gestione delle infrastrutture al Gestore d'Ambito, ai sensi del D.lgs. n. 152/2006 e della legislazione regionale, sottrae all'Ente comunale ogni competenza materiale e funzione di vigilanza sulla rete idrica. Ne consegue che il Comune proprietario è privo della custodia e non può essere ritenuto corresponsabile per i danni derivanti dalla rottura delle condutture, ricadendo la responsabilità esclusiva sul Gestore, unico soggetto investito del potere-dovere di custodia, manutenzione e controllo fisico della "res" (segnalazione Avv. Alessandro Biamonte)

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Ambiente in genere.Inapplicabilità delle proroghe automatiche alle concessioni demaniali non "nuove".

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 13 Febbraio 2026
Visite: 882

Cass. Sez. III n. 03657 del 29 gennaio 2026 (CC 20 nov 2025) 
Pres. Di Nicola Rel. Amoroso Ric. Di Concetto Nizia
Ambiente in genere.Inapplicabilità delle proroghe automatiche alle concessioni demaniali non "nuove".

Con riferimento al reato di occupazione abusiva di spazio demaniale (art. 1161 cod. nav.), la proroga legale dei termini di durata delle concessioni marittime prevista dall'art. 1, comma 18, d.l. n. 194 del 2009 si riferisce esclusivamente alle concessioni "nuove" (sorte dopo la legge n. 88 del 2001) e non opera per i titoli proseguiti oltre la scadenza naturale solo in virtù di meccanismi di rinnovo automatico, incompatibili con la Direttiva 2006/123/CE. L'occupazione di tali aree, in assenza di un atto espresso di rinnovazione, deve ritenersi sine titulo, integrando il fumus del reato. Non sussiste violazione del divieto di immutatio libelli qualora il giudice del riesame confermi la misura sulla base di una diversa qualificazione giuridica dell'invalidità del titolo, restando immutato il fatto storico contestato. Il periculum in mora è insito nella natura permanente dell'illecito e nel rischio di protrazione dell'offesa al bene pubblico.

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Urbanistica. Vigilanza edilizia, affidamento e distinzione tra opere sanate e nuovi abusi

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 13 Febbraio 2026
Visite: 487

Consiglio di Stato Sez. II n. 425 del 20 gennaio 2026
Urbanistica.Vigilanza edilizia, affidamento e distinzione tra opere sanate e nuovi abusi

I provvedimenti adottati dal Comune a seguito dell’accertamento di difformità tra il realizzato e l'autorizzato costituiscono espressione del potere di vigilanza sull’attività edilizia e non di autotutela; ne consegue che l'amministrazione non è soggetta ai limiti temporali o procedimentali tipici dell'annullamento d'ufficio. Non è configurabile la violazione del principio del ne bis in idem qualora l'istruttoria processuale (anche tramite verificazione) dimostri che il manufatto sanzionato è strutturalmente e dimensionalmente diverso da quello oggetto di una precedente sanatoria. Il giudice amministrativo può legittimamente verificare il presupposto fattuale dell'abuso introdotto nel thema decidendum senza per questo sostituirsi alla discrezionalità della P.A.. Infine, in sede di repressione degli abusi edilizi, il carattere vincolato del potere sanzionatorio e la natura permanente dell'illecito escludono la tutela di un affidamento legittimo del privato, risultando irrilevante il tempo trascorso dalla commissione delle opere non assentite o non corrispondenti ai titoli pregressi

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Rifiuti.Natura personale delle autorizzazioni ambientali e disciplina del deposito temporaneo

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 877

Cass. Sez. III n. 3840 del 30 gennaio 2026 (UP 11 dic 2025) 
Pres. Ramacci Rel. Di Stasi Ric. Galluccio
Rifiuti.Natura personale delle autorizzazioni ambientali e disciplina del deposito temporaneo

In tema di reati ambientali, l'autorizzazione allo scarico e quella per le emissioni in atmosfera hanno natura personale ("intuitu personae"), con la conseguenza che il titolare di una nuova impresa subentrante non può giovarsi dei titoli rilasciati al precedente gestore, né la mera richiesta di voltura può considerarsi atto equipollente al prescritto provvedimento espresso. Con riferimento alla gestione dei rifiuti, l'onere della prova circa la sussistenza dei requisiti legali del "deposito temporaneo" spetta a chi ne richiede l'applicazione, trattandosi di disciplina eccezionale e derogatoria; il superamento del limite temporale annuale previsto dall'art. 185-bis d.lgs. 152/2006 trasforma il deposito in stoccaggio illecito sanzionabile penalmente. Ai fini dell'art. 131-bis cod. pen., la reiterata e continuativa compromissione dell'ambiente integra una gravità del fatto ostativa al riconoscimento della particolare tenuità.

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Ambiente in genere.Natura dell’AIA e limiti al potere inibitorio comunale

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 551

Consiglio di Stato Sez. VI n. 404 del 19 gennaio 2026
Ambiente in genere.Natura dell’AIA e limiti al potere inibitorio comunale

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) costituisce un titolo unico e onnicomprensivo che assorbe le valutazioni di conformità urbanistica; pertanto, il Comune non può inibire autonomamente un’attività industriale legittimamente autorizzata dalla Regione, dovendo semmai sollecitare la riconvocazione della Conferenza di servizi. È illegittimo l’ordine di demolizione che includa manufatti oggetto di una domanda di condono edilizio ancora pendente, operando in tal caso la sospensione legale dei procedimenti sanzionatori. Integra il vizio di eccesso di potere per sviamento l’adozione di ordinanze di demolizione o inibitorie che, pur formalmente giustificate da difformità edilizie, mirino surrettiziamente a impedire lo svolgimento di un’attività di gestione rifiuti già autorizzata, violando il principio di tipicità degli atti e il riparto di competenze previsto dal d.lgs. n. 152/2006. La compatibilità urbanistica di un impianto in zona produttiva deve essere valutata con favore qualora le norme tecniche non escludano espressamente le attività manifatturiere e di trattamento materiali

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Ambiente in genere.Il sequestro preventivo impeditivo e il sequestro ai fini di confisca nel diritto penale ambientale: profili critici di un uso espansivo

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 12 Febbraio 2026
Visite: 1208

Il sequestro preventivo impeditivo e il sequestro ai fini di confisca nel diritto penale ambientale: profili critici di un uso espansivo

di Fabio GANDELLI

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  • Urbanistica.Mutamento di destinazione d'uso e decreto Salva Casa
  • Ambiente in genere.Proroga dell'AIA e obblighi documentali ambientali
  • Urbanistica.Monetizzazione standard e cumulo superfici nel cambio di destinazione d’uso
  • Urbanistica.Titoli abilitativi per tettoie e limiti del sindacato di legittimità sul ne bis in idem 
  • Urbanistica.Perché sono nuove costruzioni tutti i gravati interventi milanesi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente
  • Urbanistica.Qualificazione urbanistica dell’e-commerce e natura del contributo di costruzione
  • Rifiuti.Natura permanente del deposito incontrollato di rifiuti e regime della prescrizione
  • Modificazioni genetiche.Misure volte ad evitare la presenza involontaria di OGM nell’ambiente
  • Caccia e animali.Sottrazione di fondi dall’attività venatoria per motivi etici e limiti della potestà regolamentare regionale
  • Rifiuti.Individuazione del responsabile della contaminazione

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