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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Rifiuti.Legittimità ordinanza del Sindaco che ha ordinato alla Regione di rimuovere e di smaltire i rifiuti, con la conseguente bonifica, dall’area al di sotto della strada di proprietà regionale
  • Sviluppo sostenibile. Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili.
  • Rifiuti.Ordine di rimozione di rifiuti nei confronti di ANAS spa
  • Acque. Utilizzazione agronomica effluenti da allevamento.
  • Infrastrutture di telecomunicazione e regolamentazione comunale
  • C.G.E.:il Pet-coke non è rifiuto
  • Rifiuti.La determinazione delle CSC nella bonifica dei siti produttivi
  • Rifiuti.Legittimità restrizioni alla facoltà di apportare modifiche agli impianti esistenti per il trattamento dei rifiuti
  • Rifiuti. Il nuovo statuto delle terre e rocce da scavo secondo il D.M. n.161/2012
  • Numero 3-2019 fascicolo completo
  • Beni Ambientali. L’Ente gestore del Parco può esprimere parere favorevole sul piano di lottizzazione e successivamente negare il nulla-osta al permesso di costruire.
  • Beni Ambientali. Legittimità ordinanze di demolizione adottate dall’Ente Parco Nazionale della Maiella per la rimozione delle opere abusive realizzate all’interno del campeggio.
  • Urbanistica. Cpostruzione in totale difformità
  • Rifiuti.End-of-Waste tramite provvedimenti autorizzativi
  • Rifiuti. Bonifica e curatela fallimentare
  • Urbanistica. Modifica delle forometrie
  • Beni ambientali.Conservazione dei valori espressi dagli aspetti e caratteri peculiari del territorio
  • Aria. Protezione fascia di ozono
  • ''Omessa bonifica: rivoluzione copernicana e fine di una dittatura''
  • Aria.Aggiornamento dell’autorizzazione

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Rifiuti.Responsabilità per la bonifica e obblighi del proprietario incolpevole

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 10 Aprile 2026
Visite: 820

Consiglio di Stato Sez. IV n. 1972 del 11 marzo 2026.
Rifiuti.Responsabilità per la bonifica e obblighi del proprietario incolpevole

L'obbligo di procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza di un sito contaminato grava esclusivamente sul responsabile dell'inquinamento in forza del principio "chi inquina paga", senza che l’apertura di una procedura di liquidazione giudiziale o la perdita della detenzione del bene sollevino il trasgressore dai propri doveri. Il proprietario incolpevole è tenuto solo all'adozione delle misure di prevenzione e non può essere destinatario di ordini di bonifica o di messa in sicurezza d'emergenza (MISE), rimanendo la sua responsabilità patrimoniale limitata al valore di mercato del sito in caso di interventi d'ufficio della P.A.. La volontaria iniziativa del proprietario ex art. 245 d.lgs. 152/2006 non è coercibile dall’Amministrazione e può dar luogo a un obbligo di prosecuzione degli interventi solo laddove la manifestazione di volontà sia specifica e inequivocabile, integrando i presupposti della gestione di affari altrui ex art. 2028 c.c.. Un atto amministrativo che si limiti a richiamare una precedente individuazione del responsabile, senza nuova istruttoria, è meramente confermativo e privo di autonoma lesività

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Urbanistica. Mancata affissione del cartello di cantiere ed esclusione della particolare tenuità del fatto

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 09 Aprile 2026
Visite: 701

Cass. Sez. III n. 10087 del 16 marzo 2026 (UP 26 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Gai Ric. Marmo
Urbanistica. Mancata affissione del cartello di cantiere ed esclusione della particolare tenuità del fatto

La mancata affissione del cartello di cantiere integra la contravvenzione di cui all'art. 44, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 380 del 2001. Di tale reato rispondono solidalmente il proprietario, il committente e l'esecutore materiale, in quanto soggetti obbligati ex art. 29, comma 1, T.U.E. a garantire la conformità delle opere alla normativa urbanistica. La nomina di un coordinatore per la sicurezza ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2008 non esime il committente da responsabilità, riguardando tale figura esclusivamente la tutela della salute dei lavoratori. Ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., la protrazione della condotta omissiva, ostacolando l'attività di vigilanza degli organi competenti, costituisce indice di gravità dell'offesa. Nei reati permanenti, l'applicazione del beneficio è preclusa fintanto che la permanenza non sia cessata, stante la perdurante compressione del bene giuridico protetto

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Rifiuti.Esclusione della privativa comunale per i rifiuti urbani destinati al recupero

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 09 Aprile 2026
Visite: 806

Consiglio di Stato Sez. IV n. 1976 del 11 marzo 2026
Rifiuti.Esclusione della privativa comunale per i rifiuti urbani destinati al recupero

In tema di gestione dei rifiuti, il regime di privativa comunale previsto dall’art. 198 del d.lgs. n. 152 del 2006 deve intendersi limitato esclusivamente alle attività di raccolta e gestione dei rifiuti urbani destinati allo smaltimento. Al contrario, l’attività di recupero dei rifiuti, inclusi quelli provenienti da utenze domestiche, ricade nel regime di libera concorrenza e libero mercato, in conformità con i principi del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e della direttiva 2008/98/CE. Ne consegue l'illegittimità di prescrizioni autorizzatorie che vietino a un impianto di recupero di ricevere direttamente rifiuti dalle utenze domestiche senza il tramite del gestore del servizio pubblico. Ogni deroga al principio di concorrenza sotto forma di riserva di attività deve infatti essere stabilita da una norma espressa di legge, non potendo essere ricavata in via interpretativa o analogica

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Beni ambientali. Configurabilità del delitto paesaggistico e onere di informazione del committente straniero

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 08 Aprile 2026
Visite: 934

Cass. Sez. III n. 10076 del 16 marzo 2026 (UP 25 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Macrì Ric. Darnell e altri
Beni ambientali. Configurabilità del delitto paesaggistico e onere di informazione del committente straniero

In tema di tutela del paesaggio, gli interventi di demolizione e ricostruzione eseguiti con un aumento della volumetria superiore al 30% rispetto alla costruzione originaria integrano la fattispecie delittuosa di cui all'art. 181, comma 1-bis, d.lgs. n. 42 del 2004, a nulla rilevando la pendenza di contenziosi amministrativi qualora sia stata accertata la decadenza del titolo edilizio abilitativo. Sotto il profilo dell'elemento soggettivo, la qualifica di cittadino straniero non esclude la responsabilità penale, gravando sul proprietario-committente un onere di informazione particolarmente rigoroso circa la normativa urbanistica e paesaggistica locale, specialmente laddove lo stesso sia assistito da professionisti di fiducia incaricati di seguire l'iter procedimentale e le interlocuzioni con la pubblica amministrazione.

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Rifiuti.Responsabilità ambientale e abuso della personalità giuridica

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 08 Aprile 2026
Visite: 662

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2005 del 12 marzo 2026
Rifiuti.Responsabilità ambientale e abuso della personalità giuridica

In materia di bonifica di siti contaminati, ai fini dell'individuazione del responsabile dell'inquinamento ex artt. 242 e 244 D.Lgs. n. 152/2006, la legittimazione passiva può essere correttamente ascritta alla persona fisica che abbia ricoperto plurimi ruoli apicali (amministratore, liquidatore, socio di maggioranza) nelle società che hanno gestito il sito, anche in presenza di intervenuta cancellazione delle stesse dal registro delle imprese. Il principio "chi inquina paga" deve essere interpretato in senso sostanziale per evitare elusioni della responsabilità ambientale attraverso un uso distorto dello schema societario; ne consegue che è ammesso il superamento dello schermo della personalità giuridica (piercing the corporate veil) qualora sussista una commistione tra il ruolo storico di gestore e l’attuale qualità di proprietario del sito. L'amministrazione non è tenuta a una probatio diabolica del nesso causale, potendo fondare la responsabilità su una causalità adeguata desunta dal ruolo continuativo del soggetto nella gestione delle aree inquinate.

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Urbanistica. Illeceità del frazionamento delle domande di condono edilizio

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 07 Aprile 2026
Visite: 668

Cass. Sez. III n. 10073 del 16 marzo 2026 (CC 25 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Macrì Ric. Sardella
Urbanistica. Illeceità del frazionamento delle domande di condono edilizio

In tema di condono edilizio, ogni edificio deve essere inteso come un complesso unitario facente capo a un unico soggetto legittimato, con la conseguenza che le istanze di oblazione devono riferirsi a un'unica concessione in sanatoria riguardante l'immobile nella sua totalità. È pertanto vietata la presentazione fittizia di plurime domande di sanatoria per singole porzioni di un medesimo manufatto allo scopo di eludere i limiti volumetrici previsti dalla legge, poiché tali operazioni integrano un’ipotesi elusiva della normativa urbanistica. La regola dell'unicità della concessione può essere derogata solo nel caso di distinte istanze presentate dai diversi proprietari o soggetti aventi titolo per le sole porzioni di rispettiva appartenenza, fermo restando il divieto di artificiosi frazionamenti finalizzati ad aggirare i limiti di consistenza degli immobili.

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  • Rifiuti.Responsabilità della curatela per la gestione post-operativa di discarica
  • Rumore.Inquinamento acustico e limiti del sindacato sulla discrezionalità tecnica
  • Caccia e animali. Detenzione di animali in condizioni incompatibili
  • Urbanistica.Inedificabilità assoluta in fascia di rispetto idraulica e limiti alla sanatoria edilizia
  • Beni ambientali.Responsabilità del Sindaco per l'alterazione di bellezze naturali (art. 734 c.p.) 
  • Urbanistica.Inammissibilità della fiscalizzazione per abusi integrali o trasformazioni radicali
  • Ecodelitti.Confisca per equivalente per il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti
  • Ambiente in genere.Decadenza dalla concessione demaniale per preposizionamento di attrezzature balneari.
  • Rifiuti.Trasporto con mezzo non iscritto all'Albo: qualificazione giuridica e particolare tenuità del fatto
  • Urbanistica.Natura propter rem della demolizione e responsabilità dell'acquirente

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