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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Rifiuti. I rifiuti: ciclo di gestione, abbandono, inquinamento

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 03 Giugno 2026
Visite: 592

I rifiuti: ciclo di gestione, abbandono, inquinamento – Maggio 2026
a cura di Gabriele SERRA

Ufficio del massimario della Giustizia amministrativa - Rassegna monotematica di giurisprudenza 

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Ambiente in genere. Interpretazione della nozione di "peso animale insediato" negli allevamenti

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 03 Giugno 2026
Visite: 412

Consiglio di Stato Sez. IV n. 3656 del 11 maggio 2026
Ambiente in genere. Interpretazione della nozione di "peso animale insediato" negli allevamenti

In tema di distanze minime dai centri abitati per gli allevamenti zootecnici esistenti, la nozione di “peso animale insediato” — rilevante ai fini del calcolo della soglia di ampliamento una tantum consentita dai regolamenti locali di igiene — deve essere riferita alla capacità insediativa propria della struttura, intesa come elemento sostanziale e strutturale del sito. Tale parametro non può essere limitato al mero dato formale dei capi precedentemente autorizzati, poiché i titoli abilitativi (quali l'AIA o le autorizzazioni alle emissioni) possono subire variazioni o riduzioni nel tempo per fattori contingenti che non mutano l'originaria potenzialità fisica dell'impianto. Ne consegue che il raffronto per verificare il rispetto dei limiti percentuali di incremento va operato con la capacità di insediamento originaria del compendio, prescindendo dall'effettivo utilizzo della massima potenzialità in un determinato momento storico o da titoli autorizzativi intermedi meno capienti

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Ecodelitti. Inquinamento ambientale: nozione di compromissione e deterioramento.

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Categoria principale: Ecodelitti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 01 Giugno 2026
Visite: 712

Cass. Sez. III n. 17576 del 15 maggio 2026 (UP 13 feb 2026) 
Pres. Gentili Rel. Giorgianni Ric. Graziano e Miraglia
Ecodelitti. Inquinamento ambientale: nozione di compromissione e deterioramento.

Il delitto di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.) è un reato di danno a condotta alternativa, integrato dal deterioramento o dalla compromissione, "significativi" e "misurabili", delle matrici ambientali o dell'ecosistema. La "compromissione" consiste in un'alterazione funzionale del bene che incide sulla sua relazione con l'uomo e sui bisogni che deve soddisfare; il "deterioramento" consiste in uno squilibrio strutturale connesso al decadimento dello stato o della qualità del bene. Ai fini della sussistenza del reato, non è richiesta la tendenziale irreversibilità del danno (elemento distintivo del disastro ambientale), né è necessario il superamento di limiti tabellari prefissati o l'espletamento di analisi tecniche basate su scale graduate. Il reato ha natura di reato comune e può essere commesso da chiunque, compreso il gestore di fatto di un'azienda agricola che, attraverso lo sversamento illecito di reflui zootecnici, cagioni una concreta contaminazione del suolo, del sottosuolo o delle acque.

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Elettrosmog. Piano Italia 5G e vincoli alla pianificazione comunale e prevalenza delle aree bianche PNRR

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Categoria principale: Elettrosmog
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 01 Giugno 2026
Visite: 482

Consiglio di Stato Sez. VI n. 3527 del 5 maggio 2026
Elettrosmog. Piano Italia 5G e vincoli alla pianificazione comunale e prevalenza delle aree bianche PNRR

In materia di infrastrutture strategiche finanziate dal PNRR, la disciplina speciale di cui all'art. 4, comma 7-bis, d.l. n. 60/2024 (conv. in l. n. 95/2024) stabilisce che la qualificazione delle "aree bianche" a fallimento di mercato è riservata esclusivamente allo Stato mediante la mappatura dei pixel, configurandosi come atto vincolante e non contestabile dal Comune in sede di rilascio dell'autorizzazione unica ex art. 44 d.lgs. n. 259/2003. Le preminenti finalità di interesse pubblico connesse alla celere realizzazione delle reti mobili 5G determinano la prevalenza della pianificazione nazionale sulla regolamentazione comunale e sui piani di sviluppo degli operatori, escludendo margini di discrezionalità dell'ente locale nella localizzazione degli impianti o nella proposta di siti alternativi. Ne consegue che il diniego comunale non può fondarsi su valutazioni tecniche autonome circa l'effettiva copertura del segnale o la velocità di trasmissione, né su profili sanitari meramente ipotetici o sul principio di precauzione invocato in modo generico, qualora sussista il parere favorevole dell'ARPA circa il rispetto dei limiti di esposizione elettromagnetica fissati dalla legge.

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Urbanistica. Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e bonifica e disponibilità di fatto

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 29 Mag 2026
Visite: 457

Cass. Sez. III n. 17119 del 13 maggio 2026 (UP 21 gen 2026) 
Pres. Di Nicola Rel. Vergine Ric. Magazzeno
Urbanistica. Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e bonifica e disponibilità di fatto

In tema di reati edilizi e ambientali, l'ordine di demolizione delle opere abusive e l'obbligo di ripristino e bonifica dei siti inquinati possono essere legittimamente imposti non solo al proprietario formale dell'area, ma a chiunque ne abbia la disponibilità materiale o un potere di fatto (cosiddetto "dominus"). La natura reale della sanzione e il contenuto ripristinatorio dell'ordine impongono infatti di individuare i destinatari in tutti i soggetti che, vantando un diritto reale o di godimento, ovvero un possesso di fatto al momento della pronuncia, siano in grado di adempiere materialmente all'obbligo di fare in cui la sanzione si sostanzia. Tale principio giustifica inoltre la subordinazione della sospensione condizionale della pena all'effettiva demolizione o bonifica anche nei confronti del committente non proprietario, restando invece esclusi i soli soggetti legati da un mero rapporto obbligatorio, quali il direttore dei lavori o gli esecutori materiali

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Ambiente in genere. Occupazione abusiva di demanio marittimo tramite attrezzature balneari

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 29 Mag 2026
Visite: 668

Cass. Sez. III n. 17222 del 13 maggio 2026 (CC 18 febbraio 2026) 
Pres. Andreazza Rel. Badas Ric. Lo Scalzo
Ambiente in genere. Occupazione abusiva di demanio marittimo tramite attrezzature balneari

Integra il reato di occupazione arbitraria di demanio marittimo, previsto dall'art. 1161 cod. nav., la condotta di chi acquisisce il possesso o la detenzione di un'area demaniale con modalità corrispondenti all'esercizio non transeunte di un diritto di proprietà o di godimento, tali da impedirne la fruibilità da parte della collettività o da comprimerne significativamente l'uso pubblico. Tale fattispecie si configura anche nel caso di posizionamento quotidiano e sistematico di un numero rilevante di ombrelloni e lettini su un'ampia porzione di arenile, a prescindere dall'effettiva e contestuale presenza dei clienti, in quanto l'occupazione stabile dello spazio demaniale in assenza di bagnanti limita il diritto di libero accesso e godimento della spiaggia da parte dei potenziali utenti, realizzando una compressione dell'uso pubblico del bene

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  • Rifiuti. Competenza e motivazione nella localizzazione degli ecocentri
  • Rumore. Responsabilità del gestore di bar per i rumori degli avventori e configurabilità del reato di disturbo della quiete pubblica.
  • Urbanistica. Titolo edilizio per muri di cinta e qualificazione di "nuova costruzione"
  • Urbanistica. La SCIA alternativa al permesso di costruire negli interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento volumetrico: evoluzione normativa, natura giuridica e orientamenti giurisprudenziali prevalenti
  • Rifiuti. Pianificazione regionale dei rifiuti, fabbisogno impiantistico e tutela della concorrenza
  • Ecodelitti. Autonomia e concorso tra inquinamento e disastro ambientale
  • Rifiuti. Responsabilità del proprietario per la gestione illecita di rifiuti sul fondo
  • Urbanistica. Inammissibilità di titoli edilizi su immobili abusivi e annullamento in autotutela
  • Urbanistica. Ristrutturazione, sagoma e volumetria: il primato della normativa statale su quella regionale
  • Urbanistica. Lottizzazione abusiva e rapporto tra Piano del parco e PRG

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