Urbanistica.Mutamento di destinazione d'uso e decreto Salva Casa
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Cass. Sez. III n. 03841 del 30 gennaio 2026 (UP 11 dic 2025)
Pres. Ramacci Rel. Di Stasi Ric. PM in proc. Sciascia
Urbanistica.Mutamento di destinazione d'uso e decreto Salva Casa
Il mutamento di destinazione d'uso tra categorie funzionali diverse (cd. "verticale") continua a richiedere il titolo abilitativo edilizio qualora l'immobile sia situato in zone diverse da quelle residenziali, commerciali o produttive (zone A, B e C ex d.m. 1444/1968) o qualora interessi la categoria rurale, espressamente esclusa dalla semplificazione introdotta dal d.l. 69/2024 (cd. "Salva Casa"). Ai fini della valutazione della rilevanza penale della condotta, il giudice di merito ha l'obbligo di accertare analiticamente: a) il tipo di mutamento realizzato; b) la categoria funzionale di partenza e quella di arrivo (specialmente se agricola); c) l'eventuale esecuzione di opere e la loro consistenza; d) la presenza di titoli abilitativi. La carenza di motivazione su tali elementi, decisivi per stabilire l'aggravio del carico urbanistico, determina la nullità della sentenza di assoluzione per violazione di legge.
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Ambiente in genere.Proroga dell'AIA e obblighi documentali ambientali
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 408 del 19 gennaio 2026
Ambiente in genere.Proroga dell'AIA e obblighi documentali ambientali
In tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), l'estensione della durata del titolo per le installazioni certificate UNI EN ISO 14001 opera sulla base del possesso del requisito all'atto del rilascio, senza che ne sia richiesto il mantenimento continuativo per l'intero periodo di efficacia. Con riguardo agli obblighi documentali, la relazione di riferimento ex d.m. 104/2019 non è dovuta per gli impianti di mera eliminazione rifiuti che non comportino l'uso, la produzione o il rilascio di sostanze pericolose. Il rinnovo dell'AIA non necessita di una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) qualora non sussistano modifiche sostanziali rispetto all'impianto originariamente autorizzato, restando preclusa l'impugnazione di vizi relativi a titoli pregressi ormai inoppugnabili
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Urbanistica.Monetizzazione standard e cumulo superfici nel cambio di destinazione d’uso
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T.A.R. Lombardia Milano, Sez. II, n. 6 del 5 gennaio 2026
Urbanistica.Monetizzazione standard e cumulo superfici nel cambio di destinazione d’uso
In materia di oneri di urbanizzazione e monetizzazione degli standard, il relativo pagamento costituisce oggetto di un ordinario rapporto obbligatorio di diritto pubblico, con la conseguenza che la contestazione della loro quantificazione non è soggetta ai termini di decadenza dell'azione di annullamento. Ai fini della verifica del superamento della soglia di significatività (nella specie, 250 mq di Sl) che rende dovute le dotazioni territoriali per il cambio di destinazione d'uso, l'intervento edilizio composto da una pluralità di opere su un medesimo lotto deve essere oggetto di un apprezzamento globale e unitario. È infatti illegittima una considerazione "atomistica" o frazionata delle superfici oggetto di mutamento funzionale, poiché il nesso funzionale che lega le opere all'interno di un'unitaria operazione edilizia determina un aggravio del carico urbanistico che va valutato nel suo insieme, anche al fine di evitare elusioni degli obblighi di dotazione territoriale attraverso artificiosi frazionamenti della superficie lorda complessiva
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Urbanistica.Titoli abilitativi per tettoie e limiti del sindacato di legittimità sul ne bis in idem
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Cass. Sez. III n. 03844 del 30 gennaio 2026 (UP 11 dic 2025)
Pres. Ramacci Rel. Di Stasi Ric. Evangelista
Urbanistica.Titoli abilitativi per tettoie e limiti del sindacato di legittimità sul ne bis in idem
La realizzazione di una tettoia di copertura che, per mancanza di individualità fisica e strutturale, costituisce parte integrante di un edificio preesistente modificandone la sagoma, integra il reato di cui all'art. 44, lett. b), d.P.R. n. 380/2001, richiedendo il preventivo rilascio del permesso di costruire. Tale opera non è qualificabile come pertinenza o attività di edilizia libera. Ai fini del divieto di bis in idem, l'identità del fatto sussiste solo in presenza di una totale corrispondenza storico-naturalistica della triade condotta-nesso causale-evento. L'accertamento di tale identità costituisce un giudizio di fatto riservato al merito; ne consegue che l'eccezione di violazione del ne bis in idem non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità qualora la verifica richieda apprezzamenti fattuali preclusi alla Corte di cassazione.
Urbanistica.Perché sono nuove costruzioni tutti i gravati interventi milanesi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente
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Perché sono nuove costruzioni tutti i gravati interventi milanesi di trasformazione del patrimonio edilizio esistente
di Massimo GRISANTI
Urbanistica.Qualificazione urbanistica dell’e-commerce e natura del contributo di costruzione
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Consiglio di Stato Sez. II n. 424 del 20 gennaio 2026
Urbanistica. Qualificazione urbanistica dell’e-commerce e natura del contributo di costruzione
Le controversie relative alla spettanza e alla liquidazione del contributo di costruzione riguardano l’accertamento di un rapporto di credito-debito tra privato e P.A., non condizionato dall'esistenza di atti provvedimentali; pertanto, sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e non sono soggette ai termini di decadenza tipici dell'azione di annullamento,. Sotto il profilo sostanziale, l’attività di commercio elettronico (e-commerce) che preveda presso la sede operativa la gestione di ordini, fatturazione e imballaggio dei beni, deve essere ricondotta alla destinazione d’uso commerciale/direzionale e non a quella logistica o di deposito,. Tale qualificazione discende dalla natura unitaria e inscindibile delle prestazioni contrattuali di vendita e dal conseguente carico urbanistico generato (afflusso di fornitori, spedizionieri e personale), il quale risulta del tutto analogo a quello del commercio tradizionale, rendendo irrilevante l’assenza di un accesso diretto del pubblico ai locali
- Rifiuti.Natura permanente del deposito incontrollato di rifiuti e regime della prescrizione
- Modificazioni genetiche.Misure volte ad evitare la presenza involontaria di OGM nell’ambiente
- Caccia e animali.Sottrazione di fondi dall’attività venatoria per motivi etici e limiti della potestà regolamentare regionale
- Rifiuti.Individuazione del responsabile della contaminazione
- Sviluppo sostenibile.Disciplina dei regimi amministrativi per le energie rinnovabili
- Urbanistica.Sospensione dell'ordine di demolizione e istanza di condono
- Urbanistica.Impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio e criterio della vicinitas
- Urbanistica. Inammissibilità del condono edilizio per opere difformi o ampliate
- Urbanistica.Onere di provare la data di realizzazione dell'immobile abusivo
- Rifiuti. Responsabilità del proprietario per abbandono di rifiuti da parte di terzi
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