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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Caccia e animali. Uccisione di animali e nozione di necessità

Dettagli
Categoria principale: Caccia e Animali
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 23 Giugno 2026
Visite: 64

Cass. Sez. III n. 21300 del 10 giugno 2026 (UP 23 gen 2026) 
Pres. Andreazza Rel. Battistini Ric. Martinucci
Caccia e animali. Uccisione di animali e nozione di necessità

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, il reato di uccisione di animali ex art. 544-bis cod. pen. si configura a dolo specifico se la condotta è tenuta per crudeltà, e a dolo generico se tenuta "senza necessità". La nozione di "necessità" che esclude la punibilità non si limita allo stato di necessità previsto dall'art. 54 cod. pen., ma comprende ogni situazione che induca all'uccisione per evitare un pericolo imminente o impedire un danno aggravato alla persona o ai beni, qualora tale danno sia altrimenti inevitabile. La sussistenza del dolo generico può essere legittimamente desunta dalla veemenza e brutalità del colpo inferto con un oggetto contundente di rilevanti dimensioni, tale da rendere superflua l'indagine sul dolo eventuale o sulla colpa cosciente.

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Rifiuti. Onere della prova e nesso di causalità nella responsabilità ambientale

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 23 Giugno 2026
Visite: 92

Consiglio di Stato Sez. IV n. 4238 del 26 maggio 2026
Rifiuti. Onere della prova e nesso di causalità nella responsabilità ambientale

In forza del principio “chi inquina paga”, l’onere di provare il nesso di causalità tra l’attività industriale e l’inquinamento spetta all'amministrazione, la quale deve operare secondo il criterio del “più probabile che non”. Tale dimostrazione può fondarsi su presunzioni semplici, quali la vicinanza dell’impianto all’area contaminata e la specifica corrispondenza tra le sostanze rilevate e quelle impiegate nel ciclo produttivo dell’operatore. Soltanto una volta che l’autorità abbia fornito indizi gravi, precisi e concordanti circa la sussistenza del legame eziologico, l’onere probatorio si sposta sul privato, il quale è tenuto a fornire una prova liberatoria analitica circa la reale dinamica degli eventi. È pertanto illegittimo il provvedimento che imputi la responsabilità della contaminazione in via apodittica, basandosi sul solo superamento delle soglie di contaminazione e sulla proprietà del sito, omettendo di indagare l’effettiva correlazione tra i componenti trattati dall'impresa e l’inquinante rinvenuto.

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Urbanistica. Lottizzazione abusiva, prescrizione e confisca

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 22 Giugno 2026
Visite: 153

Cass. Sez. III n. 21163 del 9 giugno 2026 (UP 15 apr 2026) 
Pres. Aceto Rel. Bove Ric. Cimino e altro
Urbanistica. Lottizzazione abusiva, prescrizione e confisca

In tema di lottizzazione abusiva, la confisca prevista dall'art. 44, comma 2, del d.P.R. n. 380 del 2001 può essere legittimamente disposta anche in presenza di una causa estintiva del reato determinata dalla prescrizione, a condizione che la sussistenza del fatto, nei suoi elementi oggettivi e soggettivi, sia stata accertata nell'ambito di un giudizio che abbia assicurato il pieno contraddittorio. Il momento consumativo della lottizzazione abusiva "mista" si individua, per tutti i concorrenti, nel compimento dell'ultimo atto integrante la condotta illecita o nel momento in cui interviene il sequestro dell'intera area, che segna la cessazione della permanenza. Sotto il profilo soggettivo, la qualifica professionale di tecnico (architetto) esclude l'invocabilità della buona fede o dell'affidamento incolpevole qualora il contrasto tra lo strumento urbanistico attuativo e il Piano Regolatore Generale sia macroscopicamente evidente e agevolmente verificabile, non potendo il professionista limitarsi a un affidamento puramente esteriore sulla legittimità degli atti amministrativi.

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Rifiuti. Responsabilità ambientale della capogruppo e natura degli obblighi di bonifica

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 22 Giugno 2026
Visite: 163

Consiglio di Stato Sez. IV n. 4250 del 26 maggio 2026
Rifiuti. Responsabilità ambientale della capogruppo e natura degli obblighi di bonifica

In materia di bonifica di siti contaminati, l'obbligo di ripristino ambientale grava, in solido, non solo sull'autore materiale dell'inquinamento, ma anche sulla società capogruppo che, per il tramite di un controllo azionario maggioritario o accordi di joint venture, formi con la controllata un’unica entità economica. In applicazione della concezione sostanzialistica d'impresa e del principio "chi inquina paga", la responsabilità della holding si fonda sul potere decisionale esercitato e sul profitto tratto dall'attività, includendo il risparmio di spesa per la mancata adozione di presidi ambientali. Per le attività pericolose, la responsabilità ha natura oggettiva e prescinde dall'accertamento del dolo o della colpa, richiedendo unicamente il nesso causale provato secondo il criterio civilistico del "più probabile che non". Tali obblighi, avendo finalità riparatoria e non sanzionatoria, si applicano anche alle contaminazioni storiche e permanenti, non configurando una violazione del principio di irretroattività, poiché volti a rimediare a una situazione di pregiudizio ambientale tuttora attuale.

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Rifiuti. Irretroattività della sospensione patente per abbandono rifiuti 

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 19 Giugno 2026
Visite: 282

Cass. Sez. III n. 20746 del 5 giugno 2026 (CC 26 maggio 2026) 
Pres. Di Stasi Rel. Noviello Ric. Turturiello
Rifiuti. Irretroattività della sospensione patente per abbandono rifiuti 

In tema di abbandono di rifiuti (art. 255, comma 1, d.lgs. 152/2006), la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, introdotta con il D.L. n. 116 dell'8 agosto 2025, non è applicabile a condotte poste in essere in data antecedente all'entrata in vigore della nuova normativa. Il principio di legalità e il divieto di retroattività della norma penale meno favorevole impongono l'eliminazione della sanzione qualora il fatto sia stato commesso sotto il vigore della precedente disciplina, che non prevedeva tale misura accessoria anche nell'ipotesi in cui l'abbandono fosse avvenuto tramite l'utilizzo di un veicolo a motore

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Urbanistica. Onere probatorio della doppia conformità e limiti oggettivi della sanatoria edilizia

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 19 Giugno 2026
Visite: 277

Consiglio di Stato Sez. VI n. 3927 del 18 maggio 2026
Urbanistica. Onere probatorio della doppia conformità e limiti oggettivi della sanatoria edilizia

In materia di accertamento di conformità ex art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, il requisito della "doppia conformità" costituisce un presupposto indefettibile, imponendo che l'opera sia conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della sua realizzazione che a quello della presentazione dell'istanza. L’onere della prova circa la sussistenza di tale requisito grava integralmente sul privato richiedente, il quale deve fornire elementi oggettivi e documentali (quali titoli edilizi pregressi, planimetrie storiche o rilievi tecnici) idonei a ricostruire lo stato ante operam; restano prive di valore probatorio le dichiarazioni sostitutive non verificabili. L'istituto della sanatoria, inoltre, è finalizzato alla regolarizzazione di opere già esistenti e non può essere utilizzato per legittimare interventi futuri o lavori di adeguamento non ancora eseguiti, volti a ricondurre l'abuso entro i parametri di conformità. Infine, il meccanismo del silenzio-rigetto previsto dalla norma non viola i principi costituzionali, in quanto garantisce una tutela giurisdizionale piena ed effettiva avverso il diniego tacito

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  • Urbanistica. Sequestro preventivo e interpretazione degli strumenti urbanistici locali
  • Rifiuti. Nesso di causalità e natura della responsabilità nella bonifica ambientale
  • Rumore. Configurabilità del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone per attività di ristorazione
  • Consiglio di Stato Sez. VI n. 4025 del 20 maggio 2026 Elettrosmog. Limiti alla localizzazione delle stazioni radio base e prevalenza della normativa statale
  • Urbanistica. Sanatoria edilizia e revoca dell'ordine di demolizione 
  • Aria. Emissioni in atmosfera degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso: il parametro COT e l'urgenza di una norma nazionale
  • Urbanistica. Infrastrutture energetiche: varianti urbanistiche automatiche e valutazione dell’impatto elettromagnetico
  • Rifiuti. Criteri di configurabilità del trasporto illecito di rifiuti
  • Elettrosmog. Localizzazione impianti di telefonia mobile: oneri istruttori e silenzio-assenso
  • Acque. Territorio e patrimonio idrico

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