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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Urbanistica.Permesso di costruire condizionato al pagamento degli oneri di urbanizzazione

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 05 Marzo 2026
Visite: 361

Consiglio di Stato Sez. IV n. 956 del 5 febbraio 2026
Urbanistica.Permesso di costruire condizionato al pagamento degli oneri di urbanizzazione

Ai sensi dell'art. 16, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001, la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione deve essere corrisposta dal privato al Comune contestualmente al rilascio del permesso di costruire. Tale previsione normativa, interpretata secondo il dato letterale e in ossequio ai principi di buona fede e leale collaborazione, legittima l'Amministrazione a subordinare il rilascio del titolo edilizio all'effettivo versamento di quanto dovuto, non essendo rimessa all'arbitrio del richiedente la scelta sui tempi della contribuzione. La sussistenza di meccanismi sanzionatori e di riscossione coattiva ex art. 42 del medesimo d.P.R. non smentisce tale conclusione, rappresentando rimedi successivi attivabili qualora il Comune abbia rilasciato il titolo senza pretendere il pagamento contestuale. Parimenti, nel calcolo della quota di standard urbanistici ex d.m. n. 1444/1968, le sedi viarie non vanno detratte dalla superficie totale dell'insediamento prima di applicare la percentuale di calcolo, poiché esse stesse costituiscono opere di urbanizzazione e, se private, non sono aree da cedere alla collettività. 

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Rifiuti.Deposito incontrollato e particolare tenuità del fatto

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 04 Marzo 2026
Visite: 450

Cass. Sez. III n. 07629 del 26 febbraio 2026 (UP 11 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Bucca Ric. Pullara
Rifiuti.Deposito incontrollato e particolare tenuità del fatto.

Il reato di deposito incontrollato di rifiuti di cui all'art. 256, comma 2, d.lgs. 152/2006 è configurabile nei confronti di qualsiasi impresa, anche per attività occasionale, e non richiede un'organizzazione stabile dell'area. Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., il giudice può legittimamente escludere la tenuità dell'offesa valorizzando la natura del bene giuridico protetto (ambiente e territorio), ritenuto di valore incommensurabile, a prescindere dall'avvenuta bonifica dell'area, la quale non elide di per sé la rilevanza penale della condotta pregressa

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Urbanistica.Estensione dell'ordine di demolizione e limiti del terzo condono edilizio in aree vincolate

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 04 Marzo 2026
Visite: 613

Cass. Sez. III n. 06749 del 19 febbraio 2026 (CC 14 gen 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Pazienza Ric. Calise
Urbanistica.Estensione dell'ordine di demolizione e limiti del terzo condono edilizio in aree vincolate

L'ordine di demolizione ex art. 31, comma 9, d.P.R. 380/2001 deve essere eseguito sull'immobile considerato nella sua interezza, anche se relativo a interventi di completamento di un pregresso abuso prescritto per il quale il precedente ordine era stato revocato. Inoltre, in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, il "terzo condono" (D.L. 269/2003) è applicabile esclusivamente agli interventi di minore rilevanza (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria) previo parere favorevole dell'autorità competente, restando esclusa la sanatoria per le nuove volumetrie. Infine, il giudice dell'esecuzione non può dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione se maturata durante il procedimento di cognizione, potendo intervenire solo per cause estintive successive al giudicato

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Urbanistica.Criteri di quantificazione della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione (c.d. fiscalizzazione)

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 04 Marzo 2026
Visite: 617

Consiglio di Stato Sez. II n. 979 del 6 febbraio 2026
Urbanistica.Criteri di quantificazione della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione (c.d. fiscalizzazione)

La sanzione pecuniaria prevista dall’art. 38 del d.P.R. n. 380/2001, intervenendo in via sostitutiva della sanzione reale a seguito dell'annullamento del titolo edilizio, deve possedere la medesima ampiezza della demolizione cui si surroga. Ne consegue che la determinazione del valore venale non può essere limitata al solo segmento spaziale o volumetrico realizzato in difformità (quale il mero eccesso di altezza rispetto ai limiti urbanistici), ma deve riguardare l’intero manufatto o la porzione isolabile (come l'intero ultimo piano) che abbia tratto un vantaggio funzionale o un incremento di valore dalla violazione. L’ordinamento esclude una valutazione atomistica o parcellizzata dell’abuso: la violazione delle norme sulle altezze determina l’illegittimità dell’intero volume che, grazie a tale superamento, ha acquisito una destinazione d’uso (es. abitabilità) altrimenti preclusa. Pertanto, la sanzione va parametrata alla totalità delle opere rese abusive dall'annullamento del titolo, garantendo la necessaria simmetria tra il ripristino della legalità e l'equivalente monetario

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Ecodelitti.Competenza territoriale nel delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti

Dettagli
Categoria principale: Ecodelitti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 03 Marzo 2026
Visite: 708

Cass. Sez. I n. 5021 del 6 febbraio 2026 (CC 22 gen 2026) 
Pres. Rocchi Rel. Natalini Ric. Conflitto (Greggio Devil e altri)
Ecodelitti.Competenza territoriale nel delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti

Il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies cod. pen.) ha natura di reato abituale proprio, il cui perfezionamento richiede la realizzazione di una pluralità di condotte non occasionali della stessa specie. La competenza territoriale si determina, ai sensi dell’art. 8 cod. proc. pen., nel luogo in cui la reiterazione delle frazioni della condotta raggiunge la soglia della rilevanza penale attraverso il requisito dell’ingente quantità, rendendo il comportamento punibile e riconoscibile. Qualora la fase della raccolta sistematica e organizzata, già di per sé idonea a integrare il predetto requisito, si svolga interamente in un determinato circondario, la competenza appartiene al giudice di quel luogo, a nulla rilevando che il successivo ammasso o stoccaggio avvenga altrove, rappresentando quest’ultimo solo un segmento successivo di una condotta già penalmente perfezionata e radicata.

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Urbanistica.Ordine di demolizione, principio di proporzionalità e acquisizione al patrimonio comunale

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 03 Marzo 2026
Visite: 743

Cass. Sez. III n. 6750 del 19 febbraio 2026 (CC 14 gen 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Pazienza Ric. Buono
Urbanistica.Ordine di demolizione, principio di proporzionalità e acquisizione al patrimonio comunale

In tema di reati edilizi, l’inutile decorso del termine per l'esecuzione dell'ordine di demolizione determina l'acquisizione dell'opera al patrimonio comunale, facendo venir meno l'interesse del condannato alla revoca o sospensione dell'ordine, salvo che per l'esecuzione spontanea. Il principio di proporzionalità (ex art. 8 CEDU) non tutela il diritto all'abitazione in termini assoluti, dovendo essere contemperato con la salvaguardia del territorio e l'ambiente. Tale principio opera nella fase esecutiva e richiede che l'interessato alleghi in modo rigoroso fatti che non dipendano dalla propria inerzia o dalla volontà di lucrare sul tempo trascorso dall'irrevocabilità della sentenza. L'ordine di demolizione di un immobile abusivo, pur se adibito a casa familiare, non viola il diritto al domicilio se volto a ripristinare l'equilibrio urbanistico, specialmente quando il soggetto abbia avuto per anni piena consapevolezza dell'abusività del manufatto, disponendo di un tempo ampiamente sufficiente per reperire soluzioni abitative alternative.

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  • Rifiuti.Natura di sottoprodotto e certezza del riutilizzo in concreto
  • Urbanistica.Ristrutturazione demo-ricostruttiva e ripristino di edifici demoliti: superato il principio della “fedele ricostruzione”, centralità della “preesistente consistenza”
  • Urbanistica.Ristrutturazione di ruderi e responsabilità dell'esecutore
  • Urbanistica.Inammissibilità della SCIA in sanatoria e inconfigurabilità del silenzio-assenso per falsa rappresentazione dei luoghi
  • Ambiente in genere.Conservazione degli uccelli selvatici
  • Rifiuti.Combustione illecita e principio di correlazione tra accusa e sentenza
  • Urbanistica.Effetti della tutela giurisdizionale sul termine di ottemperanza all'ordine di ripristino urbanistico
  • Ecodelitti.Rapporto tra il delitto di impedimento al controllo e l'illecito contravvenzionale ambientale
  • Urbanistica.Consolidamento della "super-SCIA" e limiti al potere inibitorio tardivo
  • Caccia e animali.Divieto di detenzione di animali selvatici pericolosi e confisca obbligatoria

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