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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Rumore.Emissioni sonore e poteri del sindaco

Dettagli
Categoria principale: Rumore
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 28 Mag 2025
Visite: 3139

Consiglio di Stato Sez. III n. 3562 del 28 aprile 2025
Rumore.Emissioni sonore e poteri del sindaco

L’art. 9 della legge n. 447 del 1995 attribuisce espressamente al Sindaco il potere di adottare ordinanze per il contenimento o l’abbattimento delle immissioni sonore, inclusa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività. Si tratta di un potere sostanzialmente analogo a quello attribuito al Sindaco dal d.lgs. n. 267 del 2000 agli artt. 50 e 54 e che pertanto deve essere esercitato dal Sindaco stesso, con esclusione della competenza dei dirigenti, a cui spetta invece l’adozione di tutti gli atti di gestione del Comune, ai sensi dell’art. 107 del medesimo d.lgs. n. 267 del 2000 

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Acque.Acque reflue urbane

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 27 Mag 2025
Visite: 2063

Acque reflue urbane. Paghiamo penalità di decine di milioni per inadempienza alla normativa comunitaria: l’ultima (per ora) condanna della Corte Europea di Giustizia

di Gianfranco AMENDOLA

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Urbanistica.Variante di uno strumento urbanistico primario

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 27 Mag 2025
Visite: 2035

Consiglio di Stato Sez. III n. 3692 del 30 aprile 2025
Urbanistica.Variante di uno strumento urbanistico primario

La variante di uno strumento urbanistico primario, che imprime una nuova destinazione ad aree già urbanisticamente classificate per effetto della strumentazione urbanistica previgente, necessita di apposita motivazione soltanto se le classificazioni preesistenti siano assistite da specifiche aspettative, in capo ai rispettivi titolari, che risultino fondate su atti di contenuto concreto, nel senso che deve trattarsi di scelte che incidano su particolari situazioni di affidamento, come quelle derivanti da un piano di lottizzazione approvato, da un giudicato di annullamento di un diniego di concessione edilizia o dalla reiterazione di un vincolo scaduto, al di fuori delle quali non può rinvenirsi un ragionevole affidamento o aspettativa da parte del privato sulla adozione di una disposizione particolare o sul mantenimento della precedente classificazione, laddove le osservazioni presentate dai privati in sede di pianificazione urbanistica non costituiscono rimedi giuridici, ma un semplice apporto collaborativo dato dai cittadini alla formazione del piano

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Aria.Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

Dettagli
Categoria principale: Aria
Categoria: Giurisprudenza Comunitaria
Pubblicato: 27 Mag 2025
Visite: 2075

Corte di Giustizia (Quinta Sezione) 22 maggio 2025
« Impugnazione – Ambiente – Direttiva 2003/87/CE – Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione europea – Assegnazione delle quote a titolo gratuito – Articolo 10 bis, paragrafo 1 – Nozione di “prodotti sostitutivi” – Misure nazionali di attuazione – Articolo 11, paragrafo 1 – Elenchi di impianti di cui alla direttiva 2003/87 presentati alla Commissione europea dagli Stati membri – Decisione (UE) 2021/355 – Proposta dello Stato membro interessato in base alla quale un sottoimpianto che produce pellet di minerale di ferro è oggetto di parametro di riferimento per minerale sinterizzato – Decisione di rigetto – Determinazione dei parametri di riferimento da parte della Commissione – Obiettivo generale di incentivare la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra – Insussistenza di obbligo di risultato – Articolo 296 TFUE – Obbligo di motivazione delle decisioni delle istituzioni dell’Unione europea »

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Urbanistica.Alterazione data di protocollo di una relazione tecnica

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 26 Mag 2025
Visite: 2035

Cass. Sez. III n. 17532 del 9 maggio 2025 (UP 3 apr 2025)
Pres. Ramacci Est. Liberati Ric. Nicoletta
Urbanistica.Alterazione data di protocollo di una relazione tecnica

Non v’è dubbio che al di là della utilizzazione che dell’atto falsificato sia stata fatta, la alterazione della sua data di protocollo, incidendo sulla identificazione del momento della sua formazione, è senz’altro idonea a trarre in inganno la Pubblica Amministrazione e i terzi sulla sua funzione, in particolare sul momento della sua adozione, essendo intrinsecamente attinente alla sua funzione certificativa, che è quella di attestare con fede privilegiata la data e la successione nel tempo della ricezione o della spedizione di atti da parte di un ufficio della Pubblica Amministrazione. 

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Rifiuti.Ordinanza di rimozione

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 26 Mag 2025
Visite: 3006

Consiglio di Stato Sez. V n. 3666 del 30 aprile 2025
Rifiuti.Ordinanza di rimozione

Nell'ambito dell'abbandono dei rifiuti, si conferma il principio cardine che sottolinea l'obbligo della rimozione, del recupero o dello smaltimento dei rifiuti e del ripristino dei luoghi inquinati da parte del responsabile dell'abbandono, solidalmente con il proprietario dell'area coinvolta o chi ne ha la disponibilità, solo se dimostrata l'imputabilità soggettiva dell'abbandono e del deposito incontrollato dei rifiuti per dolo o colpa. La giurisprudenza amministrativa ha ribadito che non sussiste una responsabilità oggettiva a carico del proprietario o titolare di diritti sulla superficie contaminata, ma è necessaria una responsabilità almeno colposa, sia attiva che omissiva, per non aver adottato le precauzioni richieste a tutela della proprietà, con la dimostrazione di dolo o colpa attiva/omissiva. È illegittimo emettere ordinanze di smaltimento dei rifiuti rivolte ingiustamente al proprietario senza una adeguata documentazione che dimostri l'imputabilità soggettiva del comportamento. In questo contesto normativo basato sulla tipicità dell'illecito ambientale, non è ammessa una responsabilità oggettiva, ma è richiesta almeno la colpa come elemento fondamentale. Tale regola di imputazione per dolo o colpa non fa eccezioni, nemmeno per una possibile responsabilità solidale del proprietario dell'area in cui si è verificato l'abbandono incontrollato dei rifiuti, sotto il dettato dell'art. 192 del D.lgs. n. 152/2006, che pone l'accento sull'autore dell'illecito come principale responsabile della rimozione, stabilita in via solidale con il proprietario e i titolari di diritti sulla superficie, se dimostrata una condotta dolosa o colposa. Il principio "chi inquina paga" rappresenta un principio eurounitario volto a responsabilizzare chi danneggia l'ambiente in conformità con la normativa vigente

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  • Urbanistica.Titoli edilizi
  • Caccia e animali. Presupposti per il diniego del rinnovo della licenza per il porto di fucile ad uso caccia 
  • Beni ambientali.Opere a ridotto impatto paesaggistico
  • Urbanistica.Condono edilizio e vincolo paesaggistico 
  • Urbanistica.Ambito di applicazione art. 34-bis TUE
  • Beni culturali.Ambito di applicazione dei vincoli di tutela indiretta
  • Ecodelitti.Struttura unitaria del delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
  • Sviluppo sostenibile.E’ da rivedere il decreto ministeriale sui criteri per l’individuazione delle aree idonee e non idonee per l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili
  • Ambiente in genere. Inquinamento causato da fonderia e condanna dell'Italia 
  • Acque.Inquinamento da nitrati

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