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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Urbanistica. Legge Tognoli
  • Beni Ambientali-Un insieme di 268 piante di pino domestico, messe a dimora a filari paralleli dopo il 1980, non costituiscono un bosco ai fini dell’art. 142 del D.Lgs 42/2004.
  • Rumore.Verifica dell’ARPA dell’inquinamento acustico prodotto dall’attività d’intrattenimento e svago
  • Rifiuti.Responsabilità del gestore dell'impianto e dei soggetti conferenti
  • Aria. Ambito di applicazione del D.Lv. 152-2006
  • Urbanistica. Esistenza di un titolo edilizio e lottizzazione abusiva
  • Rifiuti. Tariffa
  • Rifiuti.Abbandono e nozione di enti di cui all’art. 256 comma 2 d.lgs. 152/06
  • Urbanistica.Distanze legali nelle costruzioni, invalidità anche nei rapporti interni delle convenzioni stipulate fra proprietari confinanti
  • Ambiente in genere. impianti di rigassificazione
  • Rifiuti. Smaltimento amianto
  • Rifiuti.Trasporto illecito e confisca del mezzo
  • Rifiuti.Gestione illecita e responsabilità dell'imprenditore per omessa vigilanza sull'operato dei dipendenti
  • Rifiuti. Raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati.
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  • Urbanistica. Denuncia inizio attività
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Beni Ambientali.LEGGE 12 luglio 2022, n. 95

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Legislazione nazionale
Pubblicato: 25 Luglio 2022
Visite: 2279

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo riguardante lo stabilimento in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana, con Allegato, fatto a Helsinki il 15 luglio 2021

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Rifiuti.Giurisdizione

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 25 Luglio 2022
Visite: 2444

Corte costituzionale n.178 del 15 luglio 2022
Oggetto: Giustizia amministrativa - Materie di giurisdizione esclusiva - Controversie comunque attinenti alla complessiva azione di gestione del ciclo dei rifiuti.
Dispositivo: non fondatezza

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Rifiuti.Autorizzazione unica

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 25 Luglio 2022
Visite: 2526

Consiglio di Stato Sez. IV n. 5376 del 28 giugno 2022
Rifiuti.Autorizzazione unica

In base all’articolo 208, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006 occorre rilevare che - a prescindere dai profili circa la corretta e congrua motivazione che deve sorreggere ogni provvedimento amministrativo - l’autorizzazione unica de qua può essere rilasciata dalla Regione (o dall’Ente delegato) qualora la conferenza di servizi, con decisione “assunta a maggioranza”, abbia espresso parere favorevole, senza che possa riconoscersi al Comune alcun “potere di veto”: un siffatto potere di veto, infatti, non è previsto da alcuna disposizione normativa, né è in alcun modo desumibile dalla ratio del citato articolo 208, che ha invece introdotto uno speciale procedimento in deroga al normale quadro degli assetti procedimentali e sostanziali in materia di costruzione e gestione di impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti; siffatta disposizione, del resto, è significativa della volontà del legislatore di coordinare in modo armonico l’esercizio dei concorrenti poteri di pianificazione spettanti ai diversi livelli di governo del territorio e, secondo il consolidato indirizzo ermeneutico seguito dalla giurisprudenza costituzionale, appare anzi doverosa la leale collaborazione degli enti territoriali nel rispetto delle reciproche prerogative, anche costituzionalmente tutelate.

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Urbanistica.Parametri di applicazione per la particolare tenuità del fatto

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 22 Luglio 2022
Visite: 3518

Cass. Sez. III n. 24396 del 24 giugno 2022 (UP 20 gen 2022)
Pres. Aceto Est. Andronio Ric. Cecco
Urbanistica.Parametri di applicazione per la particolare tenuità del fatto

Nel caso di reati urbanistici o paesaggistici, i parametri di valutazione ai fini della applicabilità dell’art. 131 bis cod. pen. sono costituti: dalla consistenza dell’intervento abusivo (tipologia, dimensioni e caratteristiche costruttive); dalla destinazione dell’immobile; dall’incidenza sul carico urbanistico; dall’eventuale contrasto con gli strumenti urbanistici e conseguente impossibilità di sanatoria; dall’eventuale collegamento dell’opera abusiva con interventi preesistenti; dalla totale assenza di titolo abilitativo o dal grado di difformità dallo stesso; dal rispetto o meno di provvedimenti autoritativi emessi dall’amministrazione competente e dalle modalità di esecuzione dell’intervento. Inoltre, in relazione alle fattispecie di cui agli artt. 93 e 95 del d.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, la particolare tenuità del fatto va verificata tenendo conto del bene giuridico protetto e dell’interesse sotteso alla specifica disposizione incriminatrice, consistente nella tutela della pubblica incolumità dal rischio sismico

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Rifiuti.Inquinamento di un terreno e responsabilità del proprietario

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 22 Luglio 2022
Visite: 3914

Consiglio di Stato Sez. IV n. 5384 del 28 giugno 2022
Rifiuti.Inquinamento di un terreno e responsabilità del proprietario

In tema di inquinamento, il proprietario del terreno risponde della bonifica effettuata sul suolo di sua proprietà - nel senso che anch’egli è tenuto ad effettuarla - solidalmente con colui che ha concretamente determinato il danno, pur se affittuario, a titolo di dolo, qualora abbia celato i rifiuti, o di colpa, nell’ipotesi in cui non abbia approntato l’adozione delle cautele volte a custodire adeguatamente la proprietà, ovvero non denunciando, dopo esserne venuto a conoscenza, il fatto alle autorità. In definitiva, per la posizione di garanzia rivestita dal proprietario, è configurabile, anche a titolo di concorso, un illecito omissivo per violazione del dovere di impedire fatti idonei a ledere il bene protetto.

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Rumore.Natura di reato eventualmente permanente della contravvenzione di cui all’articolo 659 cp

Dettagli
Categoria principale: Rumore
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 21 Luglio 2022
Visite: 4335

Cass. Sez. III n. 24397 del 24 giugno 2022 (UP 20 gen 2022)
Pres. Aceto Est. Andronio Ric. Gandolfo
Rumore.Natura di reato eventualmente permanente della contravvenzione di cui all’articolo 659 cp

La contravvenzione di cui all’art. 659 cod. pen. deve essere considerata come reato eventualmente permanente, che si consuma con un’unica condotta rumorosa o di schiamazzo recante un effettivo disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone, o anche con una condotta reiterata nel tempo da parte dell’imputato, il quale, mediante più azioni identiche e omogenee, ometta – come nel caso di specie – di ottemperare all’obbligo giuridico impostogli dalla norma di controllare che la frequenza del locale da parte degli utenti non sfociasse in un danno alla tranquillità pubblica.

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  • Rifiuti.Impianto di trattamento aerobico dei rifiuti a matrice organica
  • Rifiuti.Commercio del rifiuto
  • Urbanistica.Ordinanza di demolizione nei confronti di una persona giuridica
  • Beni Ambientali.Gazebo
  • Polizia giudiziaria.Guardie zoofile ENPA
  • Rifiuti.L’impiego degli impianti mobili
  • Beni Ambientali.Il Ministero della Cultura contiene l’impatto paesaggistico su spiaggia e dune di Piscinas (Arbus)
  • Ambiente in genere.Procedimento di screening
  • Rifiuti.Autodemolizione e rottamazione
  • Urbanistica.Impossibilità sanatoria abuso edilizio in zona vincolata

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