Lexambiente
LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
  • Home
  • Materie
    • Acque
    • Alimenti
    • Ambiente in genere
    • Aria
    • Beni Ambientali
    • Beni Culturali
    • Caccia e Animali
    • Danno Ambientale
    • Ecodelitti
    • Elettrosmog
    • Modificazioni Genetiche
    • Nucleare
    • Polizia Giudiziaria
    • Protezione Civile
    • Rifiuti
    • Rumore
    • Sostanze Pericolose
    • Sviluppo Sostenibile
    • Tutela Consumatori
    • Urbanistica
  • Forum
  • Cerca
  • Info

Telegram

Puoi seguire Lexambiente anche su Telegram cliccando QUI

Nelle pagine interne...

  • Aria.AIA e limiti per l’ossido di zolfo
  • Beni Ambientali.Trasformazione di terreni comunali e danno erariale
  • Ambiente in genere.Legittimità diniego di concessione demaniale per pontile galleggiante.
  • Urbanistica.Annullamento giurisdizionale del vincolo preordinato all’esproprio
  • Urbanistica.L’inapplicabilità dell’art. 93 d.p.r. 380/2001 alle opere già eseguite o pressoché strutturalmente ultimate
  • Rifiuti.Abbandono e modalità di accertamento della responsabilità
  • Rifiuti.Legittimità ordinanza del Sindaco dall’art.17 comma 2 del d.lgs. 22/97 per bonifica e ripristino ambientale
  • Urbanistica.Esonero del contributo di costruzione per interventi in zone agricole relativi ad attività agrituristiche
  • Beni ambientali.Valutazione complessiva unitaria di vari interventi paesaggistici, tra loro in collegamento funzionale
  • Rifiuti. Gestione rifiuti recuperabili non pericolosi
  • Urbanistica.Piano di lottizzazione convenzionata ed efficacia decennale
  • Urbanistica. Concessione illegittima
  • Rifiuti.MUD correzione
  • Urbanistica. Titolo edilizio e termini
  • Urbanistica.Cessazione obbligo di demolizione
  • Rumore.Accertamento idoneità al disturbo delle emissioni sonore
  • Rifiuti. Doveri di cautela
  • Urbanistica.Modifica destinazione uso tra categorie funzionalmente autonome
  • Risorse energetiche. Auto a metano
  • Rifiuti. Fanghi di burattatura derivanti da lavorazione di rubinetteria

Richiesta sentenze e leggi

Se non hai trovato nella sezione "Cerca nel sito" un testo di legge o una sentenza scrivi a Lexambiente.
Lo riceverai gratuitamente via posta elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito nell'archivio a disposizione di tutti gli utenti.

Leggi le istruzioni qui

Chi è online

Abbiamo 610 ospiti online

Statistiche

  • Amministratore online 1
  • Articoli 18365
  • Visite agli articoli 127838004
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Materie

Beni culturali.Dichiarazione di interesse culturale

Dettagli
Categoria principale: Beni Culturali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 18 Febbraio 2025
Visite: 3284

Consiglio di Stato Sez. VI n. 359 del 17 gennaio 2025
Beni culturali.Dichiarazione di interesse culturale

Il giudizio che presiede all'imposizione di una dichiarazione di interesse (c.d. vincolo) culturale è connotato da un'ampia discrezionalità tecnico-valutativa, poiché implica l'applicazione di cognizioni tecnico-scientifiche specialistiche “caratterizzati da ampi margini di opinabilità”. Ne consegue che l'apprezzamento compiuto dall'amministrazione preposta alla tutela - da esercitarsi in rapporto al principio fondamentale dell'art. 9 Cost. - è sindacabile, in sede giudiziale, sotto i profili della logicità, coerenza e completezza della valutazione, considerati anche per l'aspetto concernente la correttezza del criterio tecnico e del procedimento applicativo prescelto, ma fermo restando il limite della relatività delle valutazioni scientifiche; sicché, in sede di giurisdizione di legittimità, può essere censurata la sola valutazione che si ponga al di fuori dell'ambito di opinabilità, affinché il sindacato giudiziale non divenga sostitutivo di quello dell'amministrazione attraverso la sovrapposizione di una valutazione alternativa, parimenti opinabile; in altri termini, la valutazione in ordine all'esistenza di un interesse culturale (artistico, storico, archeologico o etnoantropologico) particolarmente importante, tale da giustificare l'imposizione del relativo vincolo ai sensi degli artt. 13, comma 1, e 10, comma 3, lett. a), d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, è prerogativa dell'amministrazione preposta alla gestione del vincolo e può essere sindacata in sede giurisdizionale solo in presenza di profili di incongruità ed illogicità di evidenza tale da far emergere l'inattendibilità della valutazione tecnico-discrezionale compiuta e quindi soltanto per difetto di motivazione, illogicità manifesta ovvero errore di fatto conclamato; quindi, nel caso della tutela di beni culturali la valutazione dell'interesse culturale presenta una particolare configurazione legata alla peculiarità del potere attribuito all'amministrazione nelle materie in questione, nel cui esercizio occorre tener conto non soltanto dei vari interessi, pubblici e privati, che possono venire in rilievo nella valutazione, ma altresì di una serie di profili tecnici - cd. fatti complessi - relativi agli aspetti storici ed architettonici del bene. La valutazione dell'amministrazione è, dunque, sindacabile dal giudice amministrativo soltanto quando presenti profili di illegittimità ed irrazionalità di tale evidenza da far emergere l'inattendibilità della valutazione tecnico-discrezionale compiuta da valutarsi nella sua portata complessiva. Ne consegue che la logica conseguenza è che, in presenza di valutazioni di interesse storico-artistico fondate su una pluralità di indici rivelatori, non è sufficiente che alcuni soltanto di essi palesino aspetti di particolare opinabilità per infirmare nel complesso la validità delle conclusioni raggiunte, ma è necessario che la sommatoria delle lacune individuate risulti di tale pregnanza da compromettere nel suo complesso l'attendibilità del giudizio espresso dall'organo competente.

Leggi tutto: Beni culturali.Dichiarazione di interesse culturale

Ambiente in genere. Accesso ad informazioni ambientali

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 17 Febbraio 2025
Visite: 1819

Consiglio di Stato Sez. IV n. 179 del 13 gennaio 2015
Ambiente in genere. Accesso ad informazioni ambientali

E' legittimo il diniego opposto ad un'istanza di accesso ad informazioni ambientali, ove dall'istanza stessa emerga che l'interesse che si intende far valere non è un interesse ambientale e che lo scopo del richiedente è quello di acquisire dati commerciali riguardanti un operatore concorrente

Leggi tutto: Ambiente in genere. Accesso ad informazioni ambientali

Rumore.Ordine di chiusura anticipata di un pubblico esercizio per ragioni legate alla tutela della quiete pubblica

Dettagli
Categoria principale: Rumore
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 14 Febbraio 2025
Visite: 4383

Consiglio di Stato Sez. V n. 240 del 14 gennaio 2025
Rumore.Ordine di chiusura anticipata di un pubblico esercizio per ragioni legate alla tutela della quiete pubblica

La possibilità per l’amministrazione di ordinare la chiusura anticipata di un pubblico esercizio per ragioni legate alla tutela della quiete pubblica trova fondamento nell’art. 9 Tulps, a mente del quale “oltre le condizioni stabilite dalla legge, chiunque ottenga un'autorizzazione di polizia deve osservare le prescrizioni, che l'autorità di pubblica sicurezza ritenga di imporgli nel pubblico interesse”: invero, poiché le situazioni di conflitto con il pubblico interesse, laddove siano coinvolte delle autorizzazioni di polizia, possono anche essere territorialmente o temporalmente circoscritte (in particolare, all’area o al periodo in cui si colloca il fenomeno da eliminare), la modifica dell'orario di apertura di un singolo esercizio è adeguata a rimuovere l’occasione delle condotte moleste per la quiete pubblica (nella specie, i rumorosi assembramenti nelle prospicienze del detto locale), a nulla rilevando – ai fini della legittimità del provvedimento – la circostanza che i fatti lesivi dell’interesse pubblico tutelato fossero o meno imputabili all’esercente del locale o a terzi (non avendo la misura adottata carattere sanzionatorio, bensì preventivo).

Leggi tutto: Rumore.Ordine di chiusura anticipata di un pubblico esercizio per ragioni legate alla tutela della...

Urbanistica.Obblighi di preavviso scritto dell'esecuzione di un intervento edilizio in zona sismica e di deposito del progetto

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 13 Febbraio 2025
Visite: 2650

Cass. Sez. III n. 4146 del 31 gennaio 2025 (UP 17 dic 2024)
Pres. Ramacci Rel. Corbetta Ric. Ceccanti
Urbanistica.Obblighi di preavviso scritto dell'esecuzione di un intervento edilizio in zona sismica e di deposito del progetto

Gli obblighi, sanciti dall'art. 93, commi 1 e 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di preavviso scritto allo sportello unico comunale dell'intenzione di procedere all'esecuzione di un intervento edilizio in zona sismica e di deposito del progetto sottoscritto da un professionista abilitato e dal direttore dei lavori, il cui inadempimento è sanzionato dall'art. 95 del d.P.R. citato, sussistono anche nel caso di opere non soggette alla preventiva autorizzazione per l'inizio dei lavori, prevista dall'articolo del medesimo testo normativo, perché concretamente qualificabili di minore rilevanza o prive di rilevanza nei confronti della pubblica incolumità, deponendo in tal senso il disposto del successivo art. 94-bis, comma 5, che, nel demandare alle regioni la facoltà di istituire controlli anche con modalità a campione, postula che l'ufficio tecnico regionale sia stato preavvertito dell'intervento e disponga del relativo progetto

Leggi tutto: Urbanistica.Obblighi di preavviso scritto dell'esecuzione di un intervento edilizio in zona...

Ambiente in genere.Potere di ordinanza e tutela dell'ambiente

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 13 Febbraio 2025
Visite: 1523

Consiglio di Stato Sez. V n. 266 del 15 gennaio 2025
Ambiente in genere.Potere di ordinanza e tutela dell'ambiente

L’art. 54, comma 4, del TUEL attribuisce al Sindaco, quale ufficiale del Governo, il potere di adottare ‘con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana’. Tale potere è riconosciuto anche per la necessità di intervenire, come nel caso in esame, in determinate materie quali la sanità e l’igiene. L’art. 54 del T.U.E.L., come riformato dall’art. 8 del d.l. n. 14 del 2017, prevede al comma 4 bis, la possibilità di emettere ordinanze contingibili e urgenti in tutte le situazioni in cui si può creare un pregiudizio o un turbamento alla ‘vivibilità cittadina’, e legittima, in via astratta, l’adozione di provvedimenti sindacali straordinari ai fini della loro repressione. Il Sindaco, come rappresentante della comunità locale, al tradizionale potere di ordinanza per emergenze sanitarie o di igiene pubblica, ha il potere di adottare provvedimenti urgenti extra ordinem a fronte di situazioni di incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana.

Leggi tutto: Ambiente in genere.Potere di ordinanza e tutela dell'ambiente

Rifiuti.Combustione di residui vegetali

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Febbraio 2025
Visite: 1838

Cass. Sez. III n. 4148 del 31 gennaio 2025 (UP 18 dic 2024)
Pres. Ramacci Rel. Corbetta Ric. Masella
Rifiuti.Combustione di residui vegetali

Integra il reato di smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all'art. 256, comma 1, lett. a), d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, la combustione di residui vegetali effettuata senza titolo abilitativo nel luogo di produzione oppure di materiale agricolo o forestale naturale, anche derivato da verde pubblico o privato, se commessa al di fuori delle condizioni previste dall'articolo 182, comma 6-bis, primo e secondo periodo.

Leggi tutto: Rifiuti.Combustione di residui vegetali

  • Urbanistica. Modifiche di immobile oggetto di istanza di condono
  • Ambiente in genere.Occupazione abusiva spazio demaniale mediante strutture balneari
  • Urbanistica.Differenze tra ristrutturazione edilizia e nuova costruzione 
  • Urbanistica.Limiti all'attività edilizia libera
  • Ambiente in genere.Condizioni sufficienti per il legittimo esercizio del potere extra ordinem da parte del Sindaco
  • Urbanistica.Termine per l'esecuzione dell'ordine giudiziale di demolizione a cura e spese del condannato
  • Urbanistica.Contributo di costruzione
  • Urbanistica.Interpretazione secondo buona fede degli accordi in materia urbanistica
  • Urbanistica.Lottizzazione cartolare
  • Ambiente in genere.Il doppio limite del potere di mitigazione climatica dell’Italia dopo le sentenze CEDU del 9 aprile 2024

Pagina 91 di 708

  • 86
  • 87
  • 88
  • 89
  • 90
  • 91
  • 92
  • 93
  • 94
  • 95

Newsletter di lexambiente.it

Per ricevere periodicamente notizia degli aggiornamenti del sito puoi iscriverti alla newsletter di Lexambiente che viene di regola inviata con cadenza settimanale.
E' una newsletter dinamica contenente gli ultimi articoli inseriti e viene inviata in formato HTML con link cliccabili che portano direttamente all'articolo selezionato.

ISCRIVITI

Informazioni QUI

XVI edizione- 2025. Informazioni QUI

Ansa - Top News

  • Ermal Meta, una ninna nanna per i bimbi spezzati di Gaza 'figli di tutti'
  • Trump riceverà Xi Jinping negli Usa alla fine dell'anno
  • Exit poll in Portogallo, vittoria del candidato di centrosinistra
  • Schlein, 'il 22 e 23 marzo vogliamo superare il 50% dei votanti'
  • La Nobel per la Pace Mohammadi condannata a sei anni in Iran
  • Si dimette il capo di gabinetto di Starmer
  • Pd a Meloni, il governo ha fallito sulla sicurezza, non accettiamo lezioni
  • Conte, condanniamo sempre violenze ma Meloni ci parli del flop sicurezza
  • Meloni, solidarietà a Pucci, deriva illiberale spaventosa della sinistra
  • Gasperini scherza sul ritorno di Totti alla Roma "lo faccio giocare subito"

European Union Forum of Judges for the Environment
 

European Network of Prosecutors for the Environment

 

 


Licenza Creative Commons
                                                           I documenti pubblicati sono utilizzabili per fini non commerciali o di lucro citando la fonte: www.lexambiente.it